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25005 – Ortobene

Sistemazione dell’ingresso nuorese alla ZPS Monte Ortobene

PROGETTO

Visitando le aree di intervento si può capire meglio l’estrema complessità del contesto: si parte dall’alto valore ambientale della ZPS Monte Ortobene (d’ora in poi ZPS) che seppur non contenibile in un colpo d’occhio, trasuda dagli elementi naturali che si fanno spazio con prepotenza tra le componenti urbane ed edilizie; si passa poi attraverso un tessuto costruito estremamente frammentato e disomogeneo che necessiterebbe di ulteriori processi di riqualificazione edilizia; per arrivare infine alla Chiesa della Madonna della Solitudine che oltre ad incarnare il valore spirituale, a cui l’intera zona assurge, ha un alto valore culturale sia per quello che racchiude che per quanto è riuscito a generare attorno a se, come d’altronde ben evidenziato dal DIP.

Oltre che dalle richieste del bando, la proposta prende spunto da tutti questi elementi ed attraverso un’astrazione simbolica cerca di costruire un sistema che faccia sintesi: dare valore alla zona e sottolineare il diretto rapporto con la ZPS, creare un punto di interscambio che metta in relazione i diversi flussi viabilistici, inserire nuove funzioni che rivitalizzino la zona rendendola al contempo sicura. Allo stesso tempo l’astrazione messa in campo mira all’adattabilità dell’approccio generale fino alla fase esecutiva, in modo da poter accogliere gli aspetti di dettaglio ed eventuali nuove esigenze espresse dall’Amministrazione o dalla Cittadinanza, senza esserne snaturato.

È così che le impronte dei grani di un rosario immaginario caduto sulla terra vengono stilizzate in circoli bianchi a richiamare una luce che, incorniciando vecchi e nuovi elementi in una nuova visione, immergono il passante in un contesto altamente identitario e riconoscibile. Da una parte si vuole sottolineare l’importanza e il valore di quanto già esistente con un nuovo punto di osservazione privilegiato, dall’altra si vogliono ritagliare porzioni di paesaggio, inserendole e integrandole nel disegno di un luogo nuovo. Il tema del cerchio risulta inoltre propizio all’occasione visto che lo stesso può essere utilizzato in attinenza alla nomenclatura della ZPS anche per costruire un nuovo marchio/logo che possa giocare con le “O” di “mOnte OrtObene” e dare supporto a un’eventuale nuova campagna promozionale della stessa.

La composizione della proposta passa quindi attraverso degli “episodi” che sono matrice per la generazione di un nuovo paesaggio che, colonizzando l’ambito vasto con una presenza sporadica, via via si concentrano fino a saturare la zona di intervento, dando vita a soluzioni apprezzabili alle varie scale:

  1. naturalistica, sottolineando ulteriormente alcune delle emergenze geologiche e vegetali che vengono spesso soffocate e poco valorizzate dal contesto costruito, diventando al contempo zone di sosta immerse nella natura, belvedere ma anche rimandi ottici al fine di attrarre progressivamente lo sguardo del visitatore verso l’effettivo sviluppo e ascesa della ZPS;
  2. culturale, accompagnando e dando risalto al patrimonio esistente oltre a creare spazi per nuove installazioni artistiche e nuovi spettacoli;
  3. urbana:
    1. con elementi sparsi di gestione del traffico (rotonde, innesti, percorsi pedonali e ciclabili, etc.) e di dissuasione che accompagnano una nuova zona 30km/h a cui tutto il comparto sarà sottoposto;

    2. con elementi costruiti concentrati nell’ex Campo B, che albergheranno le nuove funzioni sia al chiuso che all’aperto, circondati da una nuova pavimentazione e che genereranno una nuova topografia che garantisca maggiore accessibilità (nei limiti della conformazione del posto).

Nasce così una costellazione di elementi con le funzioni più disparate ma sempre riconoscibili e applicabili ai vari contesti, che creano rimandi visuali alle diverse scale per il visitatore che si sente immerso in un contesto identitario: la soluzione consente a chi arriva nel nuovo polo di trovare riferimenti e sentirsi in qualche modo guidato, un po’ come si fa nei sentieri escursionistici, dando un senso ulteriore alla funzione rinnovata, a quello che a tutti gli effetti diventa un centro intermodale.

cliente
Comune di Nuoro

luogo
Nuoro. Italia

anno
2025 – Concorso di Progettazione ★ MENZIONE ★